L'Apostolo PAOLO ci dice:
Fratelli, nessuno vi inganni con argomenti seducenti, perché, anche se sono lontano con il corpo, sono tra voi con lo spirito e gioisco al vedere la vostra condotta ordinata e la saldezza della vostra fede in Cristo.
Camminate dunque nel Signore Gesù Cristo, come l'avete ricevuto, ben radicati e fondati in lui, saldi nella fede come vi è stato insegnato, abbondando nell'azione di grazie. Badate che nessuno vi inganni con la sua filosofia e con vuoti raggiri ispirati alla tradizione umana, secondo gli elementi del mondo e non secondo Cristo.
E' in Cristo che abita corporalmente tutta la pienezza della divinità, e voi avete in lui parte alla sua pienezza, di lui cioè che è il capo di ogni Principato e di ogni Potestà. In lui voi siete stati anche circoncisi, di una circoncisione però non fatta da mano di uomo, mediante la spogliazione del nostro corpo di carne, ma della vera circoncisione di Cristo. Con lui infatti siete stati sepolti insieme nel battesimo, in lui anche siete stati insieme risuscitati per la fede nella potenza di Dio, che lo ha risuscitato dai morti. Con lui Dio ha dato vita anche a voi, che eravate morti per i vostri peccati e per l'incirconcisione della vostra carne, perdonandoci tutti i peccati, annullando il documento scritto del nostro debito, le cui condizioni ci erano sfavorevoli. Egli lo ha tolto di mezzo inchiodandolo alla croce; avendo privato della loro forza i Principati e le Potestà ne ha fatto pubblico spettacolo dietro al corteo trionfale di Cristo.
Ogni credente, che in qualsiasi parte del mondo viene rigenerato in Cristo, rompe i legami con la colpa d'origine e diventa uomo nuovo con una seconda nascita. Ormai non appartiene più alla discendenza del padre secondo la carne, ma alla generazione del Salvatore che si è fatto figlio dell'uomo perché noi potessimo divenire figli di Dio. Se egli non scendesse a noi in questo abbassamento della nascita, nessuno con i propri meriti potrebbe salire a lui.
La grandezza stessa del dono ricevuto esige da noi una stima degna del suo splendore. Il beato Apostolo ce l'insegna: «Non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito che viene da Dio per conoscere tutto ciò che Dio ci ha donato» (Cor 2, 12). La sola maniera di onorarlo degnamente è di offrirgli il dono stesso ricevuto da lui.
Il Natale del Signore è il natale del perdono e della pace. Lo dice l'Apostolo: «Egli è la nostra pace, egli che di due popoli ne ha fatto uno solo» (Ef 2, 14), perché, sia giudei sia pagani, «per mezzo di lui possiamo presentarci al Padre in un solo Spirito» (Ef 2, 18).
Ora, per onorare la presente festa, che cosa possiamo trovare di più confacente, fra tutti i doni di Dio, se non la pace, quella pace che fu annunziata la prima volta dal canto degli angeli alla nascita del Signore? La pace genera i figli di Dio, nutre l'amore, crea l'unione; essa è riposo dei beati, dimora dell'eternità.
Carissimi, lasciamo che lo Spirito operi in noi, lasciamo che sia Dio a guidare le nostre parole e andiamo nella direzione che vorrà indicarci e certamente sarà un bene per la nostra vita e per quella delle persone che il Signore vorrà mettere sulla nostra strada. Compiamo nella nostra vita con fede, la volontà di Dio. Signore, guarda con bontà, la nostra vita, e rischiara le nostre tenebre nella Luce di Cristo. Per questo San Giovanni ribadisce dicendo : cari miei, “Non amate il mondo, né le cose del mondo! Se uno ama il mondo, l’amore del Padre non è in lui; perché tutto quello che è nel mondo – la concupiscenza della carne, la concupiscenza degli occhi e la superbia della vita – non viene dal Padre, ma viene dal mondo. E il mondo passa con la sua concupiscenza; ma chi fa la volontà di Dio rimane in eterno.
Ringraziamo il Signore per i doni concessi quest'anno. Preghiamo, perché nel mondo si superino gli squilibri fra poveri e ricchi, per le divisioni che provocano guerre, per le ingiustizie che creano l'emarginazione dei più deboli. Affidiamo tutti i fratelli e sorelle, che quest'anno ci hanno lasciato, incontrino Dio Padre e ricevano la ricompensa delle loro fatiche.
Signore, concedici di scoprire con gioia i segni della tua provvidenza, perché il nostro impegno al servizio dell'uomo e del regno di Dio, riflette la testimonianza del Vangelo, e fortificati dal corpo e sangue di Cristo, cresciamo sempre nell'amore di Dio.
Il Natale del Signore è il natale della pace.
SALUTI A TUTTI.
AUGURI DI BUONA ANNO 2015 : COERENZA, PERSEVERANZA E SPERANZA
TANTI AUGURI. UNITI NELLE PREGHIERE

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